08/02/18

10 FEBBRAIO 2018 - NOI CI SAREMO

NOI CI SAREMO.

L'Associazione Culturale Sciarada e la SOMS Società Operaia di Mutuo Soccorso di Corridonia aderiscono alla manifestazione di sabato 10 febbraio indetta in risposta all'atto terroristico di matrice fascista e xenofoba ad opera di un militante dell'ultradestra maceratese. La nostra partecipazione è figlia di un lungo percorso di antifascismo e antirazzismo nel nostro territorio che ci ha visto contrastare con fermezza ogni tentativo di legittimare l'odio razziale e ogni forma di fascismo.

Riteniamo molto grave l'atteggiamento tenuto dalle istituzioni a tutti i livelli nel tentativo di delegittimare un percorso che fin dal lancio dell'appello di una rete di movimenti, avvenuto a poche ore dai fatti di sabato scorso, intendeva essere inclusivo, plurale e partecipato. Gravissime sono in particolare le dichiarazioni che ha tenuto il sindaco di Macerata, Romano Carancini, che per primo avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di partecipare, in veste ufficiale e con la fascia tricolore, agli appuntamenti sorti spontaneamente e programmati in quei giorni. Invece non solo se ne è lavato le mani, ma col suo insensato appello ha di fatto equiparato movimenti democratici, antifascisti e antirazzisti a formazioni che dovrebbero essere espulse dalla storia, come Forza Nuova e CasaPound.

Siamo inoltre dispiaciuti e amareggiati dalla scelta di alcuni associazioni di ritirare la propria partecipazione, a partire dall'Anpi, sebbene - come dimostrano le richieste di adesione in queste ore - vi sia una volontà popolare e di base di sfilare pacificamente per ribadire non solo a Macerata, ma a livello nazionale, il rifiuto di ogni forma di fascismo e di razzismo. Per tale ragione, sabato saremo in piazza e invitiamo i cittadini della provincia alla partecipazione. Perché l'unico modo per contrastare l'odio e la violenza razziale è dimostrare che nel nostro Paese esiste una società civile che crede nella partecipazione attiva, nella solidarietà e nell'integrazione.

06/02/18



CONCENTRAMENTO ORE 14:30
STAZIONE FS MACERATA

Inizia per F ma non è follia

Trattare quanto successo a Macerata come l’ennesimo caso di cronaca in cui un folle si fa “giustizia” da solo è parte integrante del clima politico, sociale e culturale che stiamo vivendo da anni.
Chi oggi ha sparato per le strade della città ha un profilo politico chiaro: candidato della Lega alle amministrative, tatuaggio che richiama a Terza Posizione in fronte, frequentazioni in vari ambienti di estrema destra, al momento dell’arresto ha fatto il saluto romano con il tricolore legato al collo. Si tratta chiaramente di un’azione di matrice fascista: un fascista ha sparato a persone indifese che passeggiavano.
Un’azione che non è un episodio isolato: da anni militanti di estrema destra nel nostro paese sparano e sono responsabili di gravissimi episodi di violenza contro migranti e non solo.
Quello di oggi è solo l’ultimo, e sicuramente anche il più grave, di una serie di fatti che hanno un’unica origine, che si colloca sulla scia di una serie di atteggiamenti solo apparentemente “innocui”, anche quotidiani, a cui ciascuno di noi è costretto ad assistere a Macerata come altrove.
Stupirsi di quanto accaduto fa parte dello stesso meccanismo di sdoganamento delle ideologie razziste che è in atto nei mezzi di informazione e nel dibattito politico. Se infatti la matrice è chiara anche le ragioni che portano a questi fatti lo sono: nel nostro paese è in atto un meccanismo che alimenta odio razziale a tutti i livelli, la politica ha enormi responsabilità, negarlo, ancora una volta, significa essere complici. E le responsabilità non sono da attribuire solamente a partiti come la Lega, Casa Pound o Forza Nuova che minimizzano o addirittura “rivendicano” e dimostrano solidarietà all’aggressore, ma anche a chi in questi anni ha legittimato queste organizzazioni in nome di una falsa democrazia, dando adito a chi strumentalizza una povera ragazza massacrata per giustificare un fascista che tenta una strage.
Parte dello stesso meccanismo è quello che in queste ore ha portato al completo disinteresse rispetto alle vittime.
Chi lotta tra la vita e la morte, a loro va il nostro primo pensiero, è stato completamente dimenticato e sembra caduto nel dimenticatoio mediatico e del semplicistico dibattito da social.
Ancora una volta le vere vittime sono escluse, private della parola e del racconto. Anche questo, forse soprattutto questo, è sintomo del razzismo dilagante.
Episodi come questi vanno combattuti nel quotidiano, in ogni ambito, non sono sufficienti purtroppo i dati e le statistiche che da soli basterebbero a dimostrare in maniera evidente come quello dell’immigrazione sia un dibattito completamente folle e drogato da un substrato razzista.
La risposta a questi gravissimi fatti deve essere immediata ma non dovrà esaurirsi nella comprensibilissima onda emotiva iniziale, la lotta contro fascismo e razzismo è azione quotidiana, è ricostruzione costante delle condizioni che ne determinano l'inagibilità fisica, politica e culturale nelle nostre città e nelle nostre piazze.

BISOGNA REAGIRE SUBITO CON FORZA E DETERMINAZIONE.
INVITIAMO TUTTI SABATO 10 FEBBRAIO A COSTRUIRE INSIEME UNA GRANDE MANIFESTAZIONE CAPACE DI DARE VOCE E CORPO COLLETTIVO AD UNA REALE OPPOSIZIONE AD OGNI FASCISMO E RAZZISMO.

CONCENTRAMENTO ORE 14:30 - STAZIONE FS (MACERATA)

03/02/18

Partecipazione al 25 aprile 2018 a Corridonia

Cara Associazioni,

Sciarada, la S.O.M.S. e l'A.N.P.I. di Corridonia sono liete di poter organizzare, insieme all'Amministrazione Comunale e ad altre realtà associative, la Festa della Liberazione 2018.
La manifestazione che vorremmo realizzare si svolgerà mercoledì 25 aprile in Villa Fermani.
Il programma che abbiamo in mente prevederà, come ogni anno, dibattiti, mostre, giochi per bambini, spettacoli musicali dal vivo.
I dettagli dell'iniziativa saranno definiti, entro marzo, insieme ai partecipanti della manifestazione.

Il titolo delle iniziativa vuol essere #EppuResiste – Oltre gli stereotipi.
L'interpretazione del tema ci permette di riflettere sul significato della Liberazione del 1945 e di attualizzarlo.

<<Le rappresentazioni sociali – di cui gli stereotipi fanno parte - hanno una doppia funzione: rendere familiare lo strano e percettibile l’invisibile. Ciò che è sconosciuto o insolito comporta una minaccia perché non abbiamo categorie in cui porlo>> (Moscovici, 1989).
Indagare gli stereotipi di ieri, all'interno della lotta popolare per la liberazione dal nazifascismo, insieme a quelli di oggi ci permette di capire i limiti socialmente costruiti che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Vista l'importanza di condividere insieme alla cittadinanza il momento storico che ha segnato l'inizio delle istituzioni repubblicane e democratiche del nostro paese, siamo a chiederTi una collaborazione alla manifestazione.
Rimanendo aperti alle vostre proposte e richieste di informazioni per fissare un incontro, vi porgiamo i nostri saluti.


16/11/17

Proiezione del"L'ordine delle cose"

Mercoledì 22 novembre (ore 9.00) presso il Multiplex 2000

A.N.P.I., Sciarada, S.O.M.S. e G.U.S. vi invitiano alla proiezione di "L'ordine delle cose" di Andrea Segre presso il Multiplex di Piediripa. 

L'autore interverrà in collegamento dialogando con i giornalisti Alessio Ruta e Gabriele Mastroleo.